una bestiolina. ( voleva solo diventare Heather Parisi, fare la televenditrice, allevare gatti, trasferirsi a tokyo, aiutare badanti clandestine, disegnare apparecchi ortodontici per la felicità e fare la pipì almeno una volta al Gosudarstvennyj Muzej Ermitaž )
*af*
*anobii*
*go! go! rabbit robot petit*
*pusciastova*
*soqquadrerie*
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A day in the life
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In fondo le parole sono
belle gabbiette
Cara Pauline,
i biscotti all’anice rappresentavano la morte nella sua testolina. La morte doveva avere quel sapore. Mangiava piccoli pezzetti gommosi di marshmallows e pensava: questa roba si attacca alle giunture, penetra nelle ossa formando un cuscinetto biancastro e colloso. È un meraviglioso tumore dolce che cresce e si manifesta a tradimento.
Ovviamente non poteva farne a meno. La carne invece, ah la carne. Quella veniva sminuzzata in bocca, come tagliuzzata da dentini di cinghiale. Le fibre della carne sprigionavano i succhi. In questo modo la gente cresce, è grazie a quei succhi che le mani e la gambe delle persone si allungano a dismisura, fino a uscire dai letti per forare guanti spugnosi di lana e calze secche, segate da unghie spesse, tignose e giallastre.
E’ così che la gente cresce.
Ti ho parlato della vecchietta di Raboulois, che pensa a tutte queste faccende, sorretta da una poltrona di vimini in un meringaio di nubi e fumi, nascosta in un villaggio del sud della Francia. Avevo scritto qualcosa su di lei, ma poi mi sono fermata.Dovresti immaginartela come un fantoccio gaio di stoffe, con la testa inclinata. Riesci a vederla?. Le idee e le deboli questioni finiscono in cenere. Trovo questo pensiero molto bello e per nulla triste.
Vorrai sapere qualcosa di me, e invece niente. Non ti darò nessuna traccia. Sono diventata più incurante, vivace, pretenziosa e arida. Visto? È possibile?. P. , ( oh, non credere bambina, sono volta al nuovo trepidante, come da tuo consiglio) mi ha regalato diario di una ragazzina di Phoebe Gloeckner. Lui pagherebbe per avermi conosciuta da bambina, oppure da adolescente. Lo vedi? Sei una persona fortunata. bisognerebbe conservare lividi e quadernini con disegni a cera, lettere crudeli, pezzi di rane e odori. Minnie prega il lettore di non leggere il suo diario e di attendere almeno venticinque anni dopo la sua morte per aprire quelle pagine. Una promessa del genere è impossibile per me e te. Amerei leggere il diario storico di mia madre, smarrito in un posto di mare e solo in apparenza per caso. Dovrò spedirti una cosa oppure riprodurla: la vignetta di Binky Brown, l’incontro con la santa vergine maria e i ciuffi sfuggiti dalla calotta bianca di suor Virginia ( proibiti e eccitanti come quelli sbucati dal bikini di una ninfetta). Il tratto della Gloeckner è totalmente diverso dal nostro. Dovresti vedere le sue tavole a fumetti ( posso preparare il pacco dopo Natale? Ho veramente i minuti contati. Ora non posso svelarti nessun dettaglio. Ho quattro nuovi segreti da raccontarti e da mettere nella scatola dei voti). Quelle tavole sono oniriche eppure estremamente reali. una in particolare: parla dello studio e analisi dei suoi bollori. meravigliosa. Ti ricordi della riproduzione di Venere e Adone di Domenico Pellegrini? La tenevi nel quaderno ad anelle color senape, accoppiata alle foto di Marlon Brando. Mi torna sempre in mente quello sguardo del cherubino. A. non è mai stato favorevole alla nostra interpretazione. La giudicava esagerata.
Bisogna vivere con semplicità per sopravvivere bene. Andare a scuola, incontrare un uomo bello e gentile, sposarlo e fare dei bambini. Se possibile vivere in campagna e non mandare mai i propri figli alla scuola pubblica. L’amore è la domanda e anche la risposta. […]
Vivo nello sfarzo, mangio panini al salame piccante fatti con quel costosissimo patè Underwoods, 43 centesimi più il costo del pane, e scrivo il diario si fogli di carta da disegno da due dollari e ottanta la risma da settantacinque.[…]
Voglio qualcuno che mi travolga, che rida molto e abbia un appartamento come si deve, che gli piaccia ballare e ubriacarsi e scopare, uno con il quale io possa essere me stessa. Poi dovrebbe anche essere intelligente, e deve piacergli andare nei musei.[…]
Cara Pauline, ti ho riportato qualche spezzone. Ho quasi finito di preparare la copertina per il tuo cd natalizio. Le versioni invernali sono le mie preferite, lo sai. Finisco ora la lettera, mi rendo conto di aver pochi arabeschi e tanta terra, terra terra terra. Fra le mani. Meglio così?. Al mattino, sul bus, sembro uscita dal vagone di terza classe di Daumier. ( il percorso prevede tappe davanti a stabilimenti numerati, molte fabbriche di sapone e fili di bucato. Gli aerei passano con la punta a due passi dal mio autobus. Il mio orecchino a cavalluccio tintinna a causa del continuo spostamento di vento).
I miei sogni continuano a essere travolgenti. Fonte di soldi e premonizioni. ( tu hai una riserva, ragazza! Ricordi?). ho smarrito il gusto della sorpresa e dello spavento, ma ho tonificato la fede ai fatti senza vestirmi da invasata. Almeno credo. È un cozzare contro tutte le regole poco magiche e molto laboriose della nostra infanzia. Solo gli animali avevano certi numeri, giusto? La musica degli alberi, l’animismo, l’istinto salvifico. Abbiamo scoperchiato tutto e litigato contro il libero arbitrio. Dovresti vedere G., attende i sogni di mia madre con una mano sui genitali e gli occhi al cielo. È tutto molto buffo.
Novità?
m.

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